Lia, nella sua cameretta su uno scaffale, aveva un orsacchiotto un pò spelacchiato, privo di un occhio, con un braccio ricucito.
Anche se l’orso era ridotto male, Lia non voleva buttalo.
L’orso lo aveva chiamato Bubù. La storia di Bubù era alquanto insolita perchè le era stato regalato dalla nonna.
Quel giorno la bimba aveva il morbillo, con un febbrone che non la lasciava mai. La nonna che era venuta a portale il regalo entrò nella sua camera , e si sedette nel letto l’accarezzo e le poggio Bubù sul cuscino.
Quando Lia si sveglio vide l’orsacchiotto e lancio un grido di gioia.
La mamma e la nonna accorsero nella stanza e la trovarono giù dal letto,con l’orso stretta stretta.
La bimba non aveva più la febbre,era guarita. Naturalmente Bubù non c’entrava niente con la guarigione di Lia, ma lei diceva a tutti che era stato lui a guarirla.
La bambina portava Bubù sempre con sè, a tavola, all’asilo e al parco. Un giorno mentre era solita andare al parco, cominciò a giocare con una bimba che le tirò dalle mani l’orso. Così iniziò un tira e molla, finchè Bubù perse un braccio.
Ella si disperò tanto, ma la mamma la calmò e le disse che tutto si sarebbe sistemato, perchè Bubù era un orso magico.
La mamma e Lia ritornarono a casa, finito di cenare, andò a letto e si addormentò.
La mamma prese l’orsetto e lo ricucì, sistemato l’orso, lo adagiò sopra il cuscino della bimba.
Al risveglio Lia trovò l’orso, ma capì che c’era qualcosa di strano, raggiunse la mamma in cucina e l’abbracciò senza dire una parola. Aveva capito che era stata la sua mamma a guarire Bubù.
Così finalmente capì che era arrivato il momento di riporre l’orsetto sopra lo scaffale della sua cameretta.
