C’era una volta, un bosco incantato, qui viveva una bimba chiamata Felicia.
La bimba viveva circondata da Elfi e Fate che la proteggevano fin dalla nascita.
Una mattina gli elfi l’avevano trovata in un cespuglio di margherite blu.
Tutto inizio perché la balia della regina era gelosa della sua sovrana, quindi alla nascita della bimba le fece credere che era morta, nascondendola poi nella sua camera.
La notte stessa, quando tutti gli abitanti del regno dormivano, usci e la portò nel bosco, abbandonandola in un cespuglio di margherite, e ritornò a corte.
Trascorse il tempo e Felicia passava le sue giornate giocando nel bosco. Gli elfi e le fate le avevano insegnato a conoscere tutto sugli animali, le piante e i fiori, perfino i rumori del bosco.
La notte non le metteva paura e ascoltava il vero silenzio degli antichi boschi.
Una notte non fu così, il sonno di Felicia fu interrotto da un enorme boato. Gli elfi si preoccuparono e la nascosero in un luogo segreto.
La strega cattiva era tornata a riprenderla, perché le era giunta voce che avevano visto aggirarsi tra i boschi una piccola bimba.
Quindi il re e la regina allertati fecero iniziare le ricerche.
Enea l’elfo protettore di Felicia si accorse della presenza della donna e avverti tutti gli abitanti del bosco.
Così comincio la caccia alla strega. Gli elfi più piccoli la spaventarono pizzicandola qua è la e le fate apparivano e sparivano. Finché la donna fuggì via spaventata.
Quando tutto passò gli elfi fecero ritornare Felicia tra loro, ma la bimba cominciò a fare mille domande su quanto era accaduto.
Allora essi capirono che era giunto il momento di dirle la verità, e le raccontarono tutto.
Allora Felicia piombò in un’ incolmabile tristezza.
Così i suoi amici vedendola come non l’avevano mai vista prima, le proposero di ritornare dai suoi genitori.
Ella era felicissima, fu ricondotta a corte e i sovrani la riconobbero, era la loro figlioletta perduta.
Ringraziarono gli elfi e le fate e proposero loro di rimanere, ma questi risposero:”Noi siamo figli e figlie del bosco, quindi da madre natura dobbiamo ritornare, ma proteggeremo sempre colei che abbiamo tanto amato”.

